Consacrazione alla Madonna e la grazia divina – II
- Araldi del Vangelo

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Rivolgendosi a un gruppo di giovani discepoli che si sono consacrati alla Madonna secondo il metodo di San Luigi Maria Grignion de Montfort, il Dr. Plinio Corrêa de Oliveira li incoraggia nel cammino della vocazione intrapresa, li stimola nella pratica della virtù e indica loro la Madre Immacolata come avvocata e aiuto infallibile nei pericoli, alla quale devono ricorrere come figli, pieni di fiducia.
Attraverso la grazia, l’invito divino alla vocazione
Com’è bello, miei cari, guardare ciascuno di voi che vi siete consacrati alla Madonna e considerare quante difficoltà avete affrontato per arrivare fino a questo punto! Come, infine, ci siete giunti?
La grazia vi ha fatto conoscere altri membri del nostro movimento che vi hanno invitato a farne parte. Ognuno cerchi di ricordare come fu il primo contatto, la prima conversazione. Quando ciò accadde, voi vedevate soltanto un giovane che vi rivolgeva la parola. Ma, in realtà, il rispettivo angelo custode aleggiava e aiutava nell’intimo della vostra anima affinché accoglieste l’invito. Avete visitato la sede, apprezzato le presentazioni, le lezioni, i giochi, l’ambiente. Siete tornati a casa entusiasti, con nostalgia, desiderando presto ritornare.
Pensavate che fosse nostalgia degli amici, di questo o di quello. In realtà, era Dio, per mezzo della sua grazia, per le suppliche di Maria, che agiva nella vostra anima. Come voi, molti altri sono venuti. E tra loro, diversi hanno ricevuto grazie per stabilirsi nelle nostre file e continuare il cammino nelle vie della vocazione.
A ogni passo, la grazia vi ha accompagnati. Essa si ottiene per mezzo di Colei alla quale l’angelo disse di essere piena di grazia. Tutto ciò che chiediamo — per il bene della nostra anima o per le nostre legittime necessità temporali — per mezzo di Maria Santissima, lo otteniamo; e senza la sua intercessione diventa per noi più difficile raggiungere i doni celesti. Siamo qui perché la Madonna ha pregato per noi. Ella è la Regina degli angeli e ha ordinato a questi spiriti purissimi di orientarvi verso il cammino che avete intrapreso.
Ognuno di noi ha un angelo custode. Dunque, sul mio caro uditorio aleggeranno, diciamo, circa 400 angeli… Non li vediamo, ma la Chiesa insegna che essi sono presenti. E basta che la dottrina cattolica lo dica perché io vi creda più che se li vedessi.
Uno spettacolo contemplato dal Cielo
Immaginiamo la gioia che vi fu in Cielo mentre si svolgeva questa cerimonia che, per l’allegria di tutti i partecipanti, si potrebbe chiamare una festa! Le tre Persone della Santissima Trinità, Maria, tutti gli angeli e i santi del Paradiso avevano come la loro attenzione rivolta qui. E quando, per esempio, ricevevate in ricordo la piccola immagine della Madonna delle Grazie, gli angeli pregavano la Madre di Dio per voi; nel momento in cui la baciavate, gli angeli deponevano — in spirito — un rispettoso bacio ai piedi della Santissima Vergine, in Cielo.
Pertanto, un magnifico atto si è appena compiuto qui e pone un primo termine alle battaglie che avete combattuto. Qualcuno dirà: “Dr. Plinio, sono piccole lotte da bambino, da adolescente…” Rispondo: “Vi si gioca l’anima intera. Sono passato per queste fasi della vita, e so quanto costano.”
Le battaglie diventeranno più grandi
Miei cari, io vi faccio i miei complimenti! Ma queste contese riguardano il passato e il presente. Quanto al futuro, non illudetevi; invece di diminuire, aumenteranno. Ed è proprio dell’uomo, man mano che cresce, desiderare lotte sempre più grandi. Dobbiamo cercare di salire alle vette della serietà, scalare le culminanze dello sforzo, fedeli alla Legge di Dio e, anche quando avremo l’impressione che tutto ci inviti al male, dire: “Salve Regina, Madre di misericordia…”
Siamo realistici: ognuno possiede tutti i mezzi per non peccare, ma nessuno può garantire che non cadrà. Dobbiamo prepararci. Se dovesse accadere la disgrazia, la catastrofe di commettere un peccato mortale, dobbiamo confidare, non disperare, ma immediatamente recarci ai piedi di un’immagine della Madonna o stringere il Rosario e dire:
“Salve Regina, Madre di misericordia”, “Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito dire — non si è mai udito dire! — che qualcuno sia ricorso alla vostra protezione e sia stato da Voi abbandonato… Gemendo sotto il peso dei miei peccati, mi prostro ai vostri piedi…”
È la preghiera non soltanto dell’uomo innocente, ma anche di colui che ha commesso peccati e si lamenta sotto il loro peso, potendo perfino aggiungere:
“Se non si è mai udito dire, non sia io l’unico infelice per il quale si smentisca la vostra clemenza. Mille volte no! O Madre mia, rialzatemi, datemi coraggio per andare a confessarmi e continuare sempre e sempre questa lotta che mi condurrà al Cielo!”
Fiducia e determinazione contro il peccato
Chiediamo agli angeli, ai santi, ai nostri patroni, che ci ottengano una purezza che non conosca mai macchia, così come la fiducia per cui, se per disgrazia una macchia dovesse insozzare la nostra anima, ci rivolgiamo ancora una volta alla Madonna, dicendo: “Madre mia, la vostra misericordia è più grande della mia miseria, abbiate pietà di me”, e riprendiamo l’assalto contro il peccato. Questo è ciò che vi auguro in modo tutto speciale.

È importante ricordare che i demoni nell’inferno probabilmente si riempiono d’odio nel considerare questo atto, queste parole e la calorosa accoglienza con cui vengono accolte da parte vostra. Voi siete prede che gli angeli hanno strappato dagli artigli satanici, e i nemici della vostra anima non mancheranno di architettare piani per perdervi.
La Vergine Maria schiaccia la testa del serpente
Però, la Vergine Maria, sotto l’invocazione della Madonna delle Grazie, calpesta sotto i piedi la testa del serpente, schiaccia e sempre schiaccerà il demonio. Così, sotto la sua protezione, imitandola, dovete condurre la vostra vita sottomettendo il male dentro di voi, respingendo le tentazioni, e anche fuori di voi, combattendo la Rivoluzione, impegnandovi per la vittoria della Contro-Rivoluzione e lavorando per l’avvento del Regno di Maria.
Convocati per una grande battaglia
Potremo ottenere questo soltanto se saremo autentici devoti della Madonna. Come spiega San Luigi Maria Grignion de Montfort, dobbiamo fare tutte le sue volontà, che conosceremo adempiendo prima di tutto i Comandamenti della Legge di Dio e della Chiesa, osservandoli per tutta la vita per amore della Madonna, alla quale ci siamo consacrati, e perché Ella così desidera.
La Vergine Santissima ci ha ottenuto il dono della vocazione, ci ha chiamati per essere suoi schiavi, e ci concederà grazie speciali per perseverare. Così, otterremo forze per vincere grandi battaglie.
“Nella vita di un uomo ci sono situazioni in cui egli ha l’impressione di essere una nave abbandonata in mezzo alla tempesta, sbattuta da una parte all’altra dai venti delle tentazioni, dei problemi, e sembra che la nave affonderà. Ma la nave ha un capitano: l’uomo stesso. Se egli prega, prende tutte le precauzioni, non si arrende anche quando giudica che il mare intero stia entrando nell’imbarcazione, a poco a poco la tempesta si calmerà.”
Quando la Divina Provvidenza permette che passiamo per tali prove, ci sta concedendo un onore. Così, ciascuno di voi, nelle occasioni difficili, non si creda abbandonato. Pensi il contrario:
“Sono convocato per una grande battaglia! È un onore! Madre mia e di Gesù Cristo mio Signore, abbiate misericordia di me e aiutatemi! Mi metterò all’opera e insegnerò a questa tempesta come stanno le cose!”
Come schiavi della Vergine, oggi state iniziando una nuova fase della vostra grande battaglia. Chiedete alla Madonna, prima di tutto, una intensa Fede Cattolica Apostolica Romana; che Ella vi dia la convinzione e il rifiuto del male che c’è nel peccato, così come l’ammirazione per il bene esistente nella virtù, soprattutto nella più ardua da mantenere quando si è giovani: la virtù della purezza. Imploratele fermezza nella pratica della castità e coraggio per affrontare il paganesimo del mondo moderno.
La vittoria del Cuore Immacolato di Maria

In questo modo, avrete la gloria di partecipare alla sfilata dei vincitori, quando sarà instaurato il Regno di Maria, promesso dalla Vergine Santissima a Fátima, annunciando il trionfo finale del suo Cuore Immacolato sulla faccia della Terra.




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