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Santa Rita, l’avvocata delle cause impossibili.

Come ogni anno, nel mese di maggio, a Roma, nella chiesa di san Benedetto in Piscinula, gli Araldi del Vangelo hanno venerato il nome di santa Rita da Cascia, con solennità. I festeggiamenti sono culminati il 22 di maggio, nei giorni precedenti è stata recitata la Novena e preparato il triduo.


Tanti i membri ecclesiali che hanno accolto l’invito a commemorare la santa con celebrazioni eucaristiche consecutive: mons. J. Ferreira e mons. S. Gomez, mons. M. Barba, S.E.R. Aurelio Garcia, p. Paolo Maiello, OFM, p. Ludovico Maria Centra, O.S.A. mons. Massimo Pepe, S.E.R. Guerino di Tora, mons. Giulio Sembeni, mons. Felipe Heredia e S.E.R. Renato Tarantelli Baccari, vescovo ausiliare di Roma. La solennità ha avuto inizio giorno 21 maggio con la benedizioni delle rose ed è proseguita il 22; al termine di ogni Messa: è stata recitata la supplica a santa Rita e durante il giorno sono stati consegnati circa 5000 rose.

Un andirivieni di migliaia di devoti, provenienti da svariati luoghi, hanno raggiunto la chiesetta degli Araldi, nel Trastevere, per pregare e rendere omaggio a colei la cui vita, segnata dal dolore ma illuminata dall'amore di Dio, divenne, e diviene ancora oggi, un rifugio per le anime ferite.


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