VOS ET IPSAM CIVITATEM BENEDICEMUS.
- Araldi del Vangelo

- 1 giorno fa
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Il legame affettivo che unisce la città di Messina alla Vergine Santissima ha una lunga storia e risale al tempo della nascita della Chiesa, come attesta la tradizione della Lettera della Vergine scritta ai cittadini messinesi.
Statue animate, icone miracolose e altri oggetti similari hanno un ruolo di primaria importanza nelle storie relative alle origini dei santuari mariani, ma pochi vantano una benedizione perenne, tutta speciale, data dalla Santa Vergine, attraverso una lettera scritta di suo pugno, arrotolata e legata con una ciocca dei suoi stessi capelli e consegnata agli ambasciatori messinesi recatisi a Gerusalemme per conoscerla.
Il testo della Lettera scritta dalla Madonna alla città di Messina:
Umilissima serva di Dio, Madre di Gesù crocifisso, della tribù di Giuda,
della stirpe di Davide, salute a tutti i messinesi e Benedizione di Dio Padre Onnipotente.
Ci consta per pubblico strumento che voi tutti con fede grande
avete a noi spedito Legati e Ambasciatori, confessando che il Nostro Figlio, generato da Dio sia Dio e uomo e che dopo la sua resurrezione salì al cielo: avendo voi conosciuta la via della verità per mezzo della predicazione di Paolo apostolo eletto per la qual cosa benediciamo voi e la vostra città della quale noi vogliamo essere perpetua protettrice.
Da Gerusalemme 3 giugno anno 42 di Nostro Figlio. Indizione 1 luna XXVII.
Ogni anno, dal 42 d.C, Messina rivive e rinnova la sua devozione alla Madonna.
La Solennità della Madonna della Lettera, il 3 di giugno, è per i messinesi espressione di lode e di ringraziamento al Signore per tutto ciò che di grande e di bello ha operato in Maria e tramite Lei alla città di Messina.
Nove giorni di preparazione spirituale che includono: catechesi, celebrazioni eucaristiche, veglie e preghiere comunitarie.
Quest’anno l’invito è stato esteso anche agli Araldi del Vangelo che, mercoledì 27 maggio, hanno animato la liturgia e la veglia.
Mons. Roberto Romeo, delegato della Basilica Cattedrale, di Messina, ha riservato un posto privilegiato alla statua pellegrina di Fatima, che prima della novena, è stata accolta solennemente in Cattedrale, incoronata da Mons. Romeo ed intronizzata. Sono stati momenti di intensa preghiera alternata all’echeggiare dei canti intonati dagli Araldi che, dai brani eseguiti, hanno evidenziato la dedizione e la passione con cui essi rendono lode a Dio attraverso la musica.
E’ stato commovente scorgere la stima, l’apprezzamento e l’affetto di mons. Romeo per gli Araldi del Vangelo” Parole uscite dal profondo del cuore”: E’ bello vedere la testimonianza degli Araldi… e la particolare cura della bellezza della liturgia.




















































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