Festa di Santa Rita - Chiesa San Benedetto in Piscinula - ROMA.



Nonostante la Pandemia abbia portato a regole e restrizioni che hanno condizionato in negativo le nostre vite, quello verso cui questo covid non ha potuto nulla è stata la fede dei fedeli di Santa Rita che continua a brillare luminosissima. Il 22 maggio, infatti, ricordiamo e festeggiamo la memoria di Santa Rita da Cascia, donna grande agli occhi di Gesù che è sempre stata obbediente alla volontà di Dio: come figlia quando era sottomessa ai suoi genitori, come moglie quando si è sposata, come madre quando dopo aver cresciuto i suoi figli ha dovuto pregare la loro morte per vederli salvi e un giorno in paradiso piuttosto che saperli all’inferno dopo la macchia di un omicidio; e poi una volta rimasta anche vedova, come suora. La sua vita è stato un esempio per tutti noi e il posto che Dio le ha preparato in paradiso come premio alle sue sofferenze è commuovente. Quanti miracoli, quanti doni questa Santa fa a quelli che lo pregano. Lo sanno bene i fedeli che ogni anno si ritrovano nella chiesa di San Benedetto a noi affidata. Una celebrazione liturgica dietro l'altra si sono susseguite durante la memoria di questa incredibile Santa e le famose rose di Santa Rita che i Pellegrini hanno preso come ricordo speciale di questo giorno sono state ben 4.000. La pandemia non ha fermato l'amore, non ha fermato il sacrificio, non ha fermato le lacrime dei fedeli che arrivavano da ovunque. Diversi prelati hanno celebrato le varie Messe insieme a padre Carlos Werner degli araldi del Vangelo. Tutti ci hanno ricordato della grandezza di questa Santa, la sua umiltà, il suo coraggio, il suo essere VERAMENTE cristiana e del suo lasciarsi trasportare dallo Spirito. Spirito Santo, appunto, la terza persona della Santissima Trinità che Rita ha accolto nel suo cuore avendo come esempio la beata e sempre vergine Maria.


Una cosa davvero curiosa sono i centinaia di miracoli che ogni anno chi viene alla chiesa ci racconta, tutti collegati a Santa Rita. Pittoresco raccontare, a proposito di miracoli, quello che è successo verso sera, la giornata di preghiera e festa si conclude ogni anno con una piccola lotteria dove il premio è proprio una statua della santa. Il vincitore è stato il sig. Marcello che ha raccontato la sua storia ed è incredibile. La sua testimonianza chiara e convinta è stata quella di aver ricevuto in gioventù un miracolo per intercessione di Santa Rita nonostante la medicina lo avesse dato “spacciato” entro 24 ore.


Ma il miracolo più grande per tutti coloro che vengono a cuore aperto e ricevono è la conversione. Tutti abbiamo bisogno di convertirci ogni giorno e seguire più pienamente un Redentore che Rita con quella stimmata sulla fronte ha imitato. Quest’anno la cosa che mi ha davvero sorpreso è che hanno partecipato alle celebrazioni, nonostante le limitazioni, e i problemi linguistici di traduzione persone proveniente dai più diversi paesi: arabi, inglesi, francesi, polacchi, ucraini, chi più ne ha più ne metta. Che gioia incredibile vedere che quel Vangelo nato nella grotta di Betlemme, bagnato del sangue di Gesù di Gerusalemme e annunciato dalla Cattedra di Roma al mondo oggi è arrivato davvero in ogni luogo. La fede ha percorso migliaia di ‘’ kilometri ‘’ nella sua storia grazie a chi ha saputo soffrire a Immagine di Gesù, e Santa Rita in questo è un modello esemplare, una martire d’amore.




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