Giorni di armoniosa e piacevole convivenza.



Una vera folla di giovani ha partecipato agli ultimi Corsi di Vacanze. E sebbene venissero da paesi molto diversi, si sentivano tutti fortemente e armoniosamente legati tra loro.


Luglio, l’apice dell’inverno nell’emisfero australe. Mentre le basse temperature dominano la Serra da Cantareira, situata nella regione settentrionale di San Paolo, Brasile, una calorosa esplosione di entusiasmo e vivacità riscalda i cuori nelle case dei settori maschile e femminile degli Araldi del Vangelo.

Ragazze e ragazzi provenienti da Portogallo, Spagna, India, Canada e diversi paesi dell’America Latina, così come da diversi stati brasiliani, si sono riuniti alla vigilia della festa della Madonna del Carmelo per iniziare, sotto la sua protezione materna, i tanto attesi Corsi di Vacanze.

Settore femminile: la forza e la necessità dell’unione

Nella casa generalizia del settore femminile a Caieiras, il programma è iniziato con una pia cerimonia in lode alla Santissima Vergine. Una solenne processione che portava la statua di Maria fino alla chiesa ha manifestato il desiderio di tutte le partecipanti di seguire Maria nei dolori e nelle gioie, verso il trionfo del suo Cuore Immacolato promesso a Fatima.


Poco dopo, le oltre settecento giovani che lì si sono riunite hanno partecipato alla Santa Messa per rendere grazie per i tre giorni del congresso. L’Eucaristia è stata presieduta da Don Riccardo Basso, EP, che ha proferito una focosa omelia sulla vita di San Bonaventura, la cui memoria liturgica si commemora in questa data, e ha colto l’occasione per sottolineare la necessità di una fraterna, fiduciosa e indistruttibile unione tra i figli della Santa Chiesa, in generale, e gli Araldi del Vangelo, in particolare.


Intorno a questo tema si sono incentrate le conferenze e le suggestive rappresentazioni teatrali del Corso di Vacanze, ambientate nella Francia del XVIII secolo.


Durante i giorni di intensa programmazione, le giovani hanno potuto essere molto vicine a Gesù Sacramentato, partecipando a Messe e Adorazioni al Santissimo, nelle quali hanno attinto grazie specialissime e insegnamenti per crescere e fortificarsi nella Fede.


La buonissima madre del figliol prodigo

Auditorium del Seminario Minore pieno di giovani durante una delle riunioni

Ora i quasi mille giovani del settore maschile degli Araldi del Vangelo hanno assistito a esposizioni e rappresentazioni teatrali su diversi temi. Tuttavia, la rappresentazione che più ha segnato gli spettatori è stata quella che ha chiuso il congresso. Era ispirata alla famosa e toccantissima parabola del figliol prodigo, ma con l’aggiunta di un personaggio inedito: la defunta madre del peccatore, che dal Cielo accompagna piena di misericordia tutte le vicissitudini che lui attraversa.


Applicata ai giorni nostri, la messa in scena evoca il ruolo di Maria Santissima, la Madre disposta ad accogliere l’umanità prodiga con un affetto ancora più grande del padre della parabola, offrendo uno dei più grandi banchetti della Storia: il Regno di Maria.

Iniziato con una Solenne Eucaristia nella Basilica della Madonna del Rosario, celebrata da Don Rodrigo Fugiyama, EP, il programma del congresso del settore maschile ha incluso anche una Messa giornaliera, la recita congiunta del Santo Rosario e l’Adorazione Eucaristica.


“Vivere è stare insieme, guardarsi e volersi bene”

Il fondatore degli Araldi celebra la Messa nel cortile della Casa Lumen Prophetæ per giovani in cammino vocazionale dei settori maschile e femminile

Sia nella Casa Monte Carmelo che nel Seminario Minore degli Araldi, i partecipanti dei Corsi di Vacanze hanno sfruttato tre giorni di gioioso stare insieme, per il quale non sono stati un ostacolo, ma uno stimolo e un fattore di arricchimento, le differenze di lingua, mentalità e costumi di ogni nazione.


Pur provenendo da varie parti del mondo, la moltitudine di giovani lì riuniti condivideva gli stessi ideali, potendo dimostrare in questo breve periodo di tempo il reale significato della nota frase di Donna Lucilia: “Vivere è stare insieme, guardarsi e volersi bene”.

Tuttavia, dobbiamo chiederci: in una società dove regna l’egoismo e dove abbondano i disaccordi, le risse, le gelosie e le rivalità, anche all’inter no delle famiglie stesse, qual è il segreto per stabilire un rapporto così pieno di armonia? Come possiamo garantire che ci sia tra persone così differenti una consonanza di fratelli?


Quando gli uomini decidono di aderire a Gesù con tutta la loro anima, la Madonna arricchisce la loro convivenza con abbondanti grazie e fa fiorire le virtù più belle in coloro che vi partecipano. Se le persone sono legate tra loro, non da legami umani, ma dall’amore per Dio, dallo stesso ideale e dalla stessa vocazione, spiccano i lati migliori dell’anima di ciascuno e il modo di relazionarsi diventa leggero, piacevole e armonioso.


Questa è la lezione che i giovani partecipanti ai congressi hanno portato con loro, non solo assistendo alle conferenze formative, ma anche sperimentando quanto sia dolce e piacevole per i fratelli vivere insieme e ben uniti (cfr. Sal 132, 1).


Un legame reciproco fondato sul perdono

In un mondo in cui il demonio ha trascinato alla perdizione un nume ro incalcolabile di anime, l’unione tra i buoni è un’arma potente per far trionfare nei cuori il Regno di Maria.


“Una forza unita diventa più forte”, dice a gran voce San Luigi Maria Grignion de Montfort nella sua Preghiera Infuocata. Nella coesione intorno alla vera Chiesa è la chiave della nostra forza, e così lo hanno capito e apprezzato i partecipanti ai Corsi di Vacanze.


Hanno anche potuto concludere che per rendere possibile tale intreccio nell’azione e nel sentimento, che porta ad avere un solo cuore e una sola anima in Dio, è necessario passar sopra alle mancanze e ai difetti degli altri. Se Dio è disposto ad accogliere e perdonare i figli prodighi più ingrati, non dobbiamo anche noi dimenticare le mancanze del nostro fratello e guardare con benevolenza alle sue debolezze e ai suoi limiti? Se lo facciamo, la nostra Madre Santissima otterrà per noi grazie ancora maggiori e renderà abbondanti le benedizioni che danno efficacia alla nostra azione evangelizzatrice.


Fonte: Rivista Araldi del Vangelo - settembre 2019

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