Missione mariana con gli Araldi del Vangelo a Roma – Parrocchia Santi Antonio e Annibale Maria



C’ ERO ANCH’IO


Missione mariana con gli Araldi del Vangelo 

9-13 Maggio 2016 – Parrocchia Santi Antonio e Annibale Maria


Portare la Statua della Madonna di Fatima in giro per negozi, scuole, istituti religiosi, case di parrocchiani malati, a volte anche gravissimi.

Camminare 5 giorni insieme a Maria, portare Maria…

Portare Maria e lasciarLa parlare.


LasciarLa parlare dove c’è la malinconica solitudine di un’età che avanza, dove c’è una malattia, dove c’è un moribondo. Dove c’è rabbia e rifiuto. Dove c’è gioia. Dove c’è un grazie antico da dirLe e ancora mai fatto. O una preghiera da consegnarLe, una Grazia da chiederLe. Ed è fatto lì, tra lacrime incredule …


LasciarLa parlare dove c’è uno sguardo di sottile ironia che vedi sciogliersi pian piano davanti alla dolcezza del Suo sguardo, alla gratuità inesplicabile di quella Sua visita.


LasciarLa parlare dove c’è incredulità incontenibile di ricevere una tale visita, fin dentro casa, fin dentro il proprio negozio. O di incontrarLa per strada. Proprio qui, proprio a me…


LasciarLa parlare dove ci sono lacrime e disperazione da consegnarLe;

dove c’è un malato in pre-coma innamorato di Maria che, a vederLa, alza lentamente la mano come per farsi il segno della Croce e le labbra sussurrano senza voce qualcosa che sembra “Ave, Maria, piena di Grazia…” fino alla fine della preghiera, replicata incessantemente davanti alla Statua ferma proprio sul suo letto, al suo fianco, lo sguardo fisso su Lei, stringendo forte tra le mani la Sua Corona che le viene data dal sacerdote, in ginocchio al suo capezzale.


Portare Maria e piangere di felicità. Portare Maria e veder piangere di felicità.


Portare Maria e veder aprire cuori, scoprire storie di dolori e gioie segrete che davanti a Lei si aprono con un delicato incanto.


Portare Maria e scoprire quanti La stanno aspettando per consegnarLe la propria storia, per ricevere la Sua risposta.


Portare Maria e vederLa Madre della Chiesa, di una Chiesa che porta Lei avanti, in silenzio, nell’umiltà, nella semplicità antica e profonda che è sola delle Grandi Verità, per far parlare soltanto il Suo silenzio.


Portare il silenzio di Maria …

… e ascoltare la risposta di tutte le Elisabette che La ricevono… ascoltarle per accoglierle, per “custodirle nel proprio cuore” come perle preziosissime che il loro cuore ha fatto enorme dono al tuo perché tu le porti con te, le faccia tue, lasciando proseguire concretamente la visita di Maria tra loro…


Sono orgogliosa e commossa di far parte di una Chiesa così.


Maria ha visitato anche me.


Ho vissuto un memoriale. Quei momenti indelebili della vita che te la trasformano ogni volta un pezzetto in più, un pezzetto più in profondità, per sempre. E che vai a ricercare tra i doni di Bellezza e Verità che hanno reso più Cielo la tua vita. Come dicono quei tuoi occhi nelle foto. Irriconoscibili.


“A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo”.


“L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore. Perché ha guardato l’umiltà della Sua serva”

Signore, rendimi sempre degna di accogliere e rispondere generosamente ad un dono così.

Amen.

Grazie Padre Giuseppe per il tuo umile sì alla santa illuminazione di accogliere Maria in parrocchia, a Padre Pasquale per la gioiosa e fattiva presenza, a tutti voi sacerdoti e collaboratori lì, alla nostra cara, infaticabile e silenziosa Maria.


Grazie Araldi, grazie Padre Carlos, Padre Conrad, Padre Marcos, Padre Mauricio, Padre Ramon, Fra Christian, Fra Plinio, tutti gli altri frati, il coro, gli orchestrali, per il vostro umile e infaticabile sì ad un’Opera del genere, grazie a Dio per la santa illuminazione dei vostri fondatori di una simile missione. Semplice e profonda. Come Maria.


Grazie a tutti quelli che nel nascondimento hanno reso possibile molto generosamente e concretamente la realizzazione di questa meravigliosa Opera del Cielo e che nel nascondimento preferiscono restare.

Dio benedica tutti voi! Grazie Cuori di Gesù e Maria!

Con affetto e gratitudine,

Una parrocchiana





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